Ancora sulla sicurezza dei dati

 

Indubbiamente il tema è sempre molto caldo.

Molto attuale, ma una attualità che a volte ci vede “lontani”.

Malgrado i guru della sicurezza continuino a spendere fiumi di inchiostro – digitale – per sottolineare come la sicurezza informatica sia un elemento da tenere sempre più sotto controllo, i più – stando ai  recenti studi condotti da autorevoli associazioni  – ancora non hanno una corretta percezione di quanto l’allarme… sia allarmante!

Per chi non lo sapesse il 2012 è stato l’anno del cosi detto “Security Breach” che vuol dire che il 90% delle imprese ha subito almeno una violazione, di cui il 64% fuori dalla sede aziendale (cit. dalla Cybercrime Conference  2012) e il 2013?

Secondo il Clusit  il mercato della pirateria informatica sta diventando sempre più redditizio e stanno crescendo gli attacchi ad aziende fatti per concorrenza sleale.

In questo scenario si impone un dato: aumentano in maniera vertiginosa gli attacchi alle piccole aziende, gli hacker non colpiscono esclusivamente i colossi  quali  istituzioni e multinazionali , la verità è che più si è piccoli, più si è vulnerabili (agli occhi dei cyber criminali), in quanto meno preparati e con minori difese.

Ma difendersi non basta, concordano gli esperti: è necessaria una strategia completa che parta dalla prevenzione e dal monitoraggio per arrivare in ultimo alle contromisure.

Sicuramente la prevenzione passa per sistemi di sicurezza efficaci ma anche attraverso sistemi che ci permettono di capire cosa sta succedendo e dove per anticipare azioni che potrebbero essere fraudolente

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