ITAM: Asset Management di successo – 2 puntata

Buongiorno!

la redazione di ManageEngine.it, come promesso, torna con nuovi suggerimenti per una corretta e sempre più efficace gestione degli asset IT.

Asset Management e processi ITIL

L’asset management, non è un processo stand-alone, deve essere integrato con altri processi ITIL per aiutare il personale IT a prendere le giuste decisioni. Migliora la velocità con cui incident sono chiusi, i problemi individuati e i cambiamenti registrati. Ecco come l’AM supporta i processi ITIL:

  • Incident management: fornisce le informazioni chiave su un determinato asset e permette l’accesso al client o server tramite un sistema di controllo remoto.
  • Problem management: fornisce informazioni sulle risorse per individuare la causa principale del problema.
  • Change management: aiuta ad effettuare modifiche con la giusta pianificazione e soprattutto con il minimo downtime. Inoltre, conoscere la relazione tra gli asset aiuta a capire come le variazioni pianificate possono impattare sull’IT.

Alert automatici e notifiche

Asset management, significa mettere in gioco diverse parti: utenti finali (interessati se un processo NON va a buon fine), asset manager (hanno il compito di monitorare e gestire le attività). È importante comunicare tempestivamente le variazioni nell’infrastruIttura mediante alert e notifiche. Si può così proattivamente evitare o ridurre il rischio di incident. Segnalando per tempo un problema su un server, ne eviterebbe l’accesso agli utenti finali che poi, inevitabilmente, iniziano ad aprire chiamate presso l’help desk. Così come, notificando per tempo la scadenza di una licenza o di un contratto, si può effettuare l’acquisto rispettando la compliance.

Creazione e condivisione dei report

Creare e condividere con frequenza report dettagliati sugli asset, permette di avere una visione sempre aggiornata dell’infrastruttura IT. Questi reports, aiutano ad affrontare un audit ed a pianificare correttamente il budget. Ecco alcuni dei report utilizzati più comunemente:

  • Utilizzo non autorizzato di hardware e software
  • Rilevamento di device non autorizzati
  • Identificazione di asset che causano un disservizio
  • Valutazione sull’utilizzo delle licenze
  • Costo medio delle licenze

 

ITAM oltre l’IT

Spesso, l’IT manager si domanda se deve tenere traccia anche di tutti gli asset non IT. Dopo aver creato un repository centralizzato per gli asset IT, è logico estenderlo anche a questi ultimi. Possono essere aggiunti importando un banale file in CSV o facendo la scansione dei bar code. In questo modo, anche la gestione finanziaria degli asset è più accurata e si possono stabilire in modo più preciso i budget da dedicare al settore.

Quanto descritto sopra, può essere un buon punto di partenza per l’implementazione ITAM nella vostra azienda. Vi garantisce migliori prestazioni, conformità ed efficienza nelle operazioni di IT Service Desk.

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