Passwordless security. Zero-factor authentication.
Passwordless security. Zero-factor authentication.
Passwordless security. Zero-factor authentication rappresenta la prossima evoluzione della sicurezza senza password. Consente agli utenti verificati di accedere automaticamente, senza dover immettere credenziali o approvare richieste, basandosi su segnali di affidabilità in tempo reale e in evoluzione, anziché su fattori statici. Invece di chiedere agli utenti di dimostrare la propria identità, l’autenticazione a fattori zero verifica l’identità in modo invisibile attraverso l’integrità del dispositivo, l’analisi contestuale del comportamento di accesso e ambienti di rete sicuri.
Zero-factor authentication. Controlli contestuali.
Ecco i controlli contestuali che possono essere utilizzati durante la Zero-factor authentication:
- L’ID del dispositivo e l’impronta digitale del sistema operativo vengono analizzati per riconoscere gli endpoint registrati o gestiti.
- L’impronta digitale del browser combina fattori come user agent, dimensioni dello schermo e fuso orario per identificare browser univoci.
- La convalida del certificato o del token viene eseguita per garantire che il dispositivo disponga di un certificato o token valido e attendibile.
- L’integrità del dispositivo viene verificata per verificare la presenza di jailbreak, sistema operativo obsoleto o rischio malware.
- La reputazione e il tipo di IP vengono analizzati per segnalare accessi da TOR, VPN o IP dannosi noti.
- La coerenza della rete viene verificata per determinare se la richiesta proviene da reti aziendali o domestiche note.
- La geo-velocità viene misurata per individuare accessi impossibili da viaggio effettuati da località distanti tramite mascheramento VPN o manipolazione GPS.
- L’impronta digitale del certificato TLS viene analizzata per confermare l’autenticità della connessione e prevenire tentativi di “manipulator-in-the-middle”.
- La posizione GPS o Wi-Fi viene verificata automaticamente per rilevare gli accessi da aree o dispositivi abituali.
- I tempi e la frequenza degli accessi vengono confrontati con il comportamento attuale e con le consuete pianificazioni di accesso.
- Le abitudini di accesso alle app o alle risorse vengono monitorate per determinare se gli utenti stanno accedendo a sistemi o set di dati familiari.
Come funziona?
Zero-factor authentication convalida silenziosamente gli utenti utilizzando segnali attendibili anziché input manuali. Ecco come funziona passo dopo passo:
• Il dispositivo dell’utente viene registrato una sola volta con controlli contestuali (ad esempio, ID dispositivo, sistema operativo, certificati) per stabilirne l’attendibilità.
• Il sistema crea un profilo comportamentale e contestuale basato sulla normale attività del dispositivo, sulla posizione e sulla rete.
• Quando viene effettuata una richiesta di accesso, la piattaforma raccoglie informazioni contestuali in tempo reale (dispositivo, IP, geolocalizzazione e comportamento) senza chiedere conferma all’utente.
• I segnali vengono confrontati con i dati di base e le regole di policy dell’utente per calcolare un punteggio di attendibilità.
• Una volta calcolato il punteggio di attendibilità, vengono applicate le decisioni di accesso:
• Rischio basso: accesso concesso silenziosamente (vera autenticazione a fattore zero).
• Rischio medio: autenticazione avanzata attivata (ad esempio, biometrica o collegamento sicuro).
• Rischio alto: accesso negato o inoltrato per la revisione dell’amministratore.
• Anche dopo l’accesso, i controlli comportamentali e del dispositivo garantiscono l’integrità della sessione, revocando immediatamente l’accesso in caso di aumento del rischio.
• Il sistema apprende costantemente dai modelli utente per ottimizzare le soglie di rischio e ridurre al minimo i falsi positivi.
Use cases.
Ecco alcuni use cases che possono trarre vantaggio dall’autenticazione a fattore zero:
Frictionless workforce login.
Gli utenti su dispositivi gestiti all’interno di reti aziendali affidabili possono accedere alle risorse aziendali all’istante. Ciò aumenta la produttività mantenendo al contempo una sicurezza solida e basata sul contesto.
Accesso al lavoro ibrido.
Per i dipendenti ibridi, l’autenticazione a fattori zero utilizza segnali di dispositivo e posizione per determinare l’affidabilità. Ad esempio, l’accesso viene concesso silenziosamente per contesti on-premise a basso rischio, richiedendo l’autenticazione a più fattori solo quando si tenta l’accesso remoto.
Portali clienti e partner.
Nelle app rivolte a clienti o partner, l’autenticazione a fattori zero riconosce gli utenti affidabili in base ai loro profili univoci di dispositivo e comportamento, consentendo un accesso fluido e prevenendo al contempo frodi o accessi non autorizzati.
Garanzia continua dell’identità.
Anche dopo l’accesso, l’autenticazione a fattori zero monitora costantemente l’integrità della sessione utilizzando analisi comportamentali e contestuali. Questo rileva i rischi in tempo reale senza interrompere l’esperienza utente.
Benefits.
Ecco i vantaggi organizzativi dell’implementazione dell’autenticazione a fattori zero:
• Accesso senza intoppi: eliminando i passaggi di inserimento o approvazione manuale in scenari attendibili, offre un’esperienza di autenticazione fluida senza compromettere il controllo.
• Gestione adattiva del rischio: il sistema adatta dinamicamente i requisiti di autenticazione in base al comportamento dell’utente, alla posizione, all’affidabilità del dispositivo e al livello di rischio.
• Maggiore produttività: gli utenti verificati possono accedere alle risorse istantaneamente, mentre le azioni ad alto rischio attivano automaticamente misure di verifica più rigorose, garantendo velocità e sicurezza.
• Ridotta esposizione alle frodi: i segnali di affidabilità integrati rilevano segni di manomissione del dispositivo, spoofing o dirottamento di sessione, riducendo il rischio di abuso delle credenziali e di accesso non autorizzato.
• L’autenticazione a fattori zero contribuisce a creare un’esperienza di accesso sicura e fluida. Le misure di sicurezza operano silenziosamente in background, consentendo agli utenti di concentrarsi sulle proprie attività mentre il sistema protegge costantemente le loro identità e i loro dati.
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