Going Beyond Plain Virtualization Monitoring ManageEngine Applications Manager

Questo white paper, illustra le nuove sfide che le aziende devono affrontare nella gestione di ambienti virtuali. Spiega perché il settore IT deve guardare oltre gli strumenti tradizionali di monitoraggio se vuole affrontare e superare queste sfide. Questo documento, valuta anche le capacità e l’efficiacia di monitoraggio in ambiente virtuale di Applications Manager di ManageEngine.

Indice

1. Introduzione
2. Le sfide della gestione degli ambienti virtuali
• Difficoltà nel trovare la causa iniziale
• Mancanza di chiarezza nel flusso delle operazioni
• Difficoltà nel monitorare la qualità del servizio dal punto di vista dell’utente utilizzatore
• Criticità del Capacity Planning (pianificazione delle capacità)
3. L’approccio convenzionale al monitoraggio dei sistemi virtuali
4. L’approccio di Applications Manager al monitoraggio dei sistemi virtuali
• Gestisci la tua infrastruttura virtuale
• Capacity Planning e risoluzione dei problemi delle applicazioni in esecuzione su infrastruttura virtuale
• Tenere traccia dell’esperienza degli utenti prima e dopo la virtualizzazione
• Supporto per tecnologie di virtualizzazione Multi Vendor
• Automated Virtual Machine Provisioning
5. Riepilogo

1. Introduzione

La virtualizzazione, è uno degli argomenti più caldi in questo momento nell’ambito IT. È una nuova tecnologia che sfida le tradizionali infrastrutture IT ed ha cambiato il modo di lavorare in questo settore. Secondo una ricerca di Gartner e Forrester, piccole e medie imprese stanno spostando sempre di più le loro infrastrutture in ambiente virtuale. Questa tendenza è in continua crescita.

In poche parole, la virtualizzazione è un sistema per lavorare più macchine virtuali su una sola macchina fisica: tutte le macchine virtuali condividono in ambienti diversi le risorse della macchina fisica. Questo sistema offre alle azienda la flessibilità necessaria per implementare rapidamente funzionalità aggiuntive senza dover investire ulteriori risorse sul server fisico. Recenti innovazioni nella tecnologia della virtualizzazione come VMWare vMotion, che aiuta nella migrazione da server fisico a server virtuale senza incorrere in downtime e interruzione del servizio, hanno ulteriormente incrementato l’adozione di sistemi virtuali. Con l’aiuto della virtualizzazione, le aziende possono ottimizzare l’utilizzo dei loro server, ottimizzare il costo di gestione dell’infrastruttura IT e semplificare il disaster recovery.

2. La sfida nella gestione degli ambienti virtuali

Sebbene la virtualizzazione dei server offre molti vantaggi alle aziende, introduce anche nuove complessità dal punto di vista IT nelle aziende. Si sa però che grande flessibilità, può diventare sinonimo di grande complessità e, la virtualizzazione, non è un’eccezione! A causa della natura dinamica e complessa degli ambienti virtuali e della loro coesistenza con componenti fisiche e cloud, gli IT manager si trovano davanti a delle nuove sfide:

Complex Root Cause Analysis

Quando un’azienda decide di virtualizzare i propri server, sostanzialmente aggiungono un ulteriore “livello di complessità” alla propria infrastruttura. Questo nuovo livello, può causare nuovi problemi che possono essere difficili da rilevare e risolvere. Potrebbero esserci delle difficoltà per sviluppare il giusto collegamento tra macchine fisiche e virtuali e per trovare le risorse necessarie a gestire le applicazioni business critical. Inoltre, le applicazioni possono essere spostate da un host all’altro in base al carico di lavoro della macchina e tenere traccia di questi spostamenti diventa complesso.

Mancanza di chiarezza nel flusso delle operazioni

Le operazioni di spostamento di dati critici e informazioni da una parte all’altra dell’infrastruttura IT, sono di solito estese anche ad altre componenti quali database, storage, etc. Con la virtualizzazione, un nuovo e complesso livello di problematiche viene introdotto nel sistema. Di conseguenza, molte aziende perdono visibilità del flusso di operazioni necessarie al funzionamento delle loro applicazioni legate al business. Questa mancanza di visibilità, porta ad una sorta di vicolo cieco che riduce la capacità di gestire efficacemente la disponibilità e lo stato delle applicazioni web critiche. In caso di problemi, il supporto tecnico potrebbe non essere in grado di individuare esattamente la causa e finire per impiegare ore cercando di risolvere il problema.

L’End-User experience è una priorità

Il mondo virtualizzato di oggi, si è evoluto in un mix di entità fisiche, virtuali e cloud. La qualità dell’end-user experience, è sempre la massima priorità per il business, e con l’aumentare della complessità dell’infrastruttura IT, le aziende devono valutare accuratamente the real end-user experience. Se viene rilevato un calo nella qualità dell’end-user experience, è difficile identificare quale parte dell’infrastruttura ne è stata la causa.

Capacity Planning diventa più critica

A causa della natura dinamica e complessa degli ambienti virtuali, succede spesso che l’IT si trovi in condizioni di risorse sotto-dimensionate. In questo scenario, le performance delle applicazioni business critical e dei servizi, potrebbero essere influenzati dalla carenza di risorse. È possibile anche l’effetto inverso. L’IT potrebbe assegnare più risorse di quelle necessarie ad alcuni servizi, compromettendo l’efficienza operativa. Quindi, passando ad ambienti virtuali, le aziende devono pianificare per garantire l’efficacia nelle prestazioni delle loro applicazioni e al contempo un utilizzo efficiente delle risorse.

3. L’approccio convenzionale al monitoraggio di sistemi virtuali

Tradizionalmente, molte aziende hanno scelto un approccio definito “silo-based” per monitorare i propri server fisici e stanno provando ad estendere la cosa anche alle macchine virtuali. Tuttavia, questi strumenti, non sono stati in grado di fornire tutti gli strumenti necessari al monitoraggio di complesse strutture virtuali.

Lo “stato di salute” di una struttura virtuale, dipende dalle performance di tutti e due i sistemi: fisico e virtuale. La maggior parte degli strumenti tradizionali, non sono utili nella valutazione delle capacità e nel monitoraggio di ambienti virtuali. Di conseguenza, non sono in grado di rilevare efficacemente e risolvere problemi di performance in strutture IT ibride composte da entità fisiche, virtuali e cloud.

Senza una adeguata soluzione di monitoraggio degli ambienti virtuali, la complessità nella gestione di queste infrastrutture, può diventare per l’IT manager un problema serio. È qui che Applications Manager di ManageEngine, può diventare un alleato importante! Offre funzionalità che vanno ben oltre il monitoraggio di sistemi virtuali.

4. L’approccio di Applications Manager al monitoraggio dei sistemi virtuali

Applications Manager, permette di monitorare non solo l’infrastruttura virtuale, ma fa anche un dettagliato monitoraggio delle applicazioni al di sopra dell’infrastruttura virtuale. Questo include il tracciamento dei KPI (key performance indicators) di VMware, Hyper-V, oltre ad altri parametri di server, applicazioni, database, web server, Exchange server, ERP come SAP, etc.

Il valore aggiunto di Applications Manager, è nella capacità di monitorare i parametri delle macchine virtuali contestualmente alle performance di specifiche applicazioni.

Gestisci la tua infrastruttura virtuale

Applications Manager, fornisce tutti gli strumenti per monitorare VMware ESX/ESXi e Microsoft Hyper-V permettendo di fare una accurata valutazione delle loro performance. Il “root cause analysis engine” (RCA), permette al settore IT di individuare rapidamente i problemi e ridurre i tempi di downtime della macchina virtuale ed i colli di bottiglia sulle performance.

I key performance indicators tracciati da Applications Manager, includono l’utilizzo della CPU, utilizzo della memoria, utilizzo del disco fisso, utilizzo della rete, etc. Gli utenti, possono anche verificare rapidamente (the top ESX/Hyper-V servers and the top virtual machines) in termini di consumo delle risorse.

Capacità di pianificazione e risoluzione dei problemi delle applicazioni in esecuzione su infrastruttura virtuale

Applications Manager, è in grado di inviare una notifica quando un server VMware o Hyper-V fa un consumo eccessivo delle risorse della CPU o quando la memoria è vicina al limite. Se ci sono troppe macchine virtuali che lavorano su un singolo host, ci può essere un sovraccarico di tutto il sistema virtuale. D’altra parte, se su un unico host girano poche macchine virtuali, potrebbe anche in questo caso esserci uno spreco di risorse.

Monitorando l’utilizzo delle funzionalità e delle performance delle applicazioni in un ambiente IT eterogeneo, Applications Manager consente alle aziende di decidere e valutare consapevolmente come allocare le risorse per evitare un sotto o sovra dimensionamento delle stesse.

Tenere traccia della User Experience prima e dopo la virtualizzazione

Applications Manager, è dotato di una funzionalità di monitoraggio dell’end-user experience che permette di valutare l’esperienza degli utenti anche su sedi collocate geograficamente in posti diversi. Mediante queste funzionalità, il team IT può tenere traccia di come si comportano le applicazioni per gli utenti sia prima che dopo il progetto di virtualizzazione. Questo aiuta a capire se il processo di virtualizzazione virtualizzazione è realmente un benefit.

Supporto per tecnologie di virtualizzazione Multi Vendor

Molte aziende implementano software di virtualizzazione di differenti provider e differenti progetti. Questo complica ulteriormente lo scenario per gli IT managers che si trovano a gestire differenti tecnologie virtuali. Lo strumento di gestione corretto, dovrebbe, pertanto, essere cross-plattform per approcciare correttamente la gestione della virtualizzazione.

Applications Manager, permette di gestire da un’unica console, diverse tecnologie di virtualizzazione come VMware e Microsoft Hyper-V. Questo, consente alle aziende, di sfruttare i vantaggi di tecnologie di virtualizzazione ottimali senza fare investimenti su più strumenti di gestione.

Automated Virtual Machine Provisioning

La virtualizzazione aiuta il settore IT ad aggiungere rapidamente computing resources in base alle loro esigenze. Ci deve essere sempre un numero sufficiente di risorse disponibili per garantire la perfetta efficienza delle applicazioni business critical. Automatizzando il provisioning delle macchine virtuali basato sul treshold violations (superamento di valori di soglia di determinati parametri), Applications Manager garantisce che le applicazioni aziendali, abbiano sufficienti risorse (potenza) per gestire carichi di lavoro maggiori.

Gli utenti, possono creare dei comandi per automatizzare, avvio/fermo/riavvio delle macchine virtuali all’interno di Applications Manager stesso. Ad esempio, Applications Manager può aggiungere in automatico dei servers quando il numero delle transazioni in un’applicazione Oracle va oltre un certo limite.

Questa capacità di automazione, aiuta l’IT a garantire la continuità sui servizi business-critical dell’azienda, evitando che delle componenti fisiche possano causare disagi. Possono sfruttare al meglio le loro risorse virtuali, ridurre drasticamente i costi operativi, e focalizzarsi su iniziative più importanti.

5. Riepilogo

L’aumento dell’utilizzo di sistemi virtualizzati nelle aziende presenta, dal punto di vista dell’IT, nuove sfide. Per superare queste sfide, c’è necessità di guardare oltre i tradizionali strumenti di monitoraggio. Applications Manager, permette di monitorare un ambiente eterogeneo dove sono presenti componenti fisiche, virtuali e cloud. Fornisce preziose informazioni sulle prestazioni dei sistemi virtuali, aiuta nella pianificazione e gestione delle risorse, offre maggiore visibilità dell’impatto che le macchine virtuali hanno sull’intera infrastruttura.

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