La morte del PC: è tempo di dire addio al vostro computer?

IBM sta preparando una riduzione del personale sul settore hardware nel mercato US, spiegando le motivazioni e ricordando ancora una volta, che il personal computer come lo conosciamo noi è in “end of life”. La domanda, per la maggior parte di noi, è se continuare a supportare il nostro PC o staccare la spina.

Qualche settimana fa, Alex Konrad di Forbes, ha riferito che il settore hardware – incluso Server, sistemi di alimentazione e storage – è quello che ha riportato le peggiori performance per l’azienda, con un calo del 12% di anno in anno, in base ai risultati di IBM del Q2 del 2013. No, la notizia non riguarda il settore PC che Lenovo ha acquistato nel 2006. Ma, lo spettro del “declino hardware” generale, mette in evidenza anche il declino dei PC.

A marzo, IDC ha previsto che ci sarebbe stata una riduzione, a livello mondiale, dell’1.3% nel mercato dei PC. A maggio, la previsione è stata rivista e aggiornata al 7.8%. Questa stima, segue la scia di quella fatta sempre da IDC nel 2012 (avevano stimato una riduzione del 3.7%).

La morte del PC e la rinascita del “Personal Computing”

Ironia della sorte, la decadenza del PC, sta inaugurando una nuova e probabilmente superiore era del personal computing. Con smartphone e tablet, gli utenti possono fare molte cose che prima richiedevano l’utilizzo di un desktop o laptop: navigare su Facebook o Twitter, consultare YouTube, giocare, inviare e-mail e gestire applicazioni per il lavoro.

Ma a differenza del PC, smartphone e tablet, permettono agli utenti di lavorare – e giocare – ovunque è presente una connessione tramite cellulare o wireless. Forse è per questo che IDC si aspetta che la vendita di tablet possa superare quella di PC portatili nel 2013 e quella di tutte le tipologie di PC nel 2015.

Al di là della mobilità, la prossima generazione di dispositivi, amplierà l’offerta del personal computing con nuovi fattori di forma e metodi di input, questo cambierà il nostro modo di interagire e pensare nei confronti della tecnologia. In poche parole, i computer e l’informatica, diventeranno sempre più trasparenti.

Pensateci. L’esperienza di personal computing, di fatto, per molti di noi consiste nel fissare uno schermo seduti davanti un computer – desktop o laptop – digitando su una tastiera e navigando utilizzando il cursore di un mouse o trackpad. È tutt’altro che trasparente. Andando avanti, la tua esperienza di personal computing, non sarà più dominata dal computer.

Tecnologie per la Trasparenza

Ci stiamo muovendo verso una maggior trasparenza con tecnologie come Siri, l’interfaccia utente di Apple che sfrutta il linguaggio naturale. Non è necessario fissare il vostro iPhone o iPad per utilizzare Siri, basta premere il tasto home e iniziare a parlare. Siri invia messaggi, permette di schedulare appuntamenti, risponde a domande e altro ancora. È un sistema molto potente che permette di usare un computer senza che questo assorba la vostra totale attenzione!

Le tecnologie per il riconoscimento di gesti e movimenti, stanno aiutando l’evoluzione del personal computing. Ad esempio, lo smartphone Galaxy S4, può essere controllato mediante semplici movimenti. Invece di toccare fisicamente lo schermo del telefono, con alcuni gesti davanti al sensore del telefono, è possibile visualizzare l’ora e la data, vedere notifiche e messaggi e altre informazioni. È possibile anche navigare tra le pagine web e controllare messaggi di posta elettronica, accettare chiamate in arrivo e altro ancora.

Queste ed altre nuove tecnologie, stanno aprendo la strada ad un nuovo stile del personal computing. Non fraintendetemi: il PC non morirà nell’immediato, l’andamento della tecnologia, è un fattore molto curioso. Il mainframe, ha trascorso più di due decenni sull’orlo del baratro ma si rifiuta di cedere il passo! In effetti, i mainframe System Z, sono aumentati del 10% nel secondo trimestre, in controtendenza con le scarse prestazioni mostrate complessivamente dall’hardware IBM, mostrando delle ottime performance.

Quindi, le persone che preferiscono lavorare con il PC potranno continuare a farlo. Così come, le persone che vogliono “andare avanti” e lavorare con qualche cosa di più mobile e trasparente saranno in grado di farlo dicendo addio al loro PC!

Raj Sabhlok il presidente di Zoho Corporation

Articolo originale (Articolo Forbes)>>

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